When you click on links to various merchants on this site and make a purchase, this can result in this site earning a commission. Affiliate programs and affiliations include, but are not limited to, the eBay Partner Network.
LA TRIBUNA ILLUSTRATARivista Originale del 2 Agosto 1914
Anno 22 nr. 31pagine: 16 (+4)
dimensioni: 37 x 28 cm
IN PRIMA PAGINA:
Il nobile gesto di Caillaux alla Corte d'Assise di Parigi, in difesa della moglie accusata dell'omicidio di Calmette (A. Minardi)NELL'ULTIMA PAGINA:
La morte gloriosa di un cavalleggero di "Piacenza" a Lektalla (E. Abbo)ALL'INTERNO:
La morte di Pan (novella di Giacinto Cottini)
L'annuale processione della Madonna del Carmine per le vie di Trastevere, a Roma
Una pittoresca scena dell'agitazione nell'Ulster
La marcia della civiltà in Libia: visita sanitaria e vaccinazione al villaggio sudanese a Bengasi
Mentre si svolge a Parigi il processo di Madame Caillaux
Impressionante esplosione in una casa di New York
Gli ultimi avvenimenti albanesi: nuove armi e munizioni recate nei magazzini
Un paese elettrico
La maschia figurazione del leggendario eroe albanese Giorgio Castriota (Scanderbeg)
Il dramma del teatro grande (di Valentin Mandelstamm) (a puntate)
LEGGENDO LA STORIA
CONDIZIONI DELLA RIVISTA: MOLTO BUONE, NORMALI SEGNI DEL TEMPO, SOVRACOPERTINE PRESENTI
NOTE PARTICOLARI: NESSUNA
LA RIVISTA PROVIENE DA UNA RACCOLTA RILEGATA. POSSIBILI SEGNI DEL TEMPO COME PICCOLI STRAPPI E PIEGHE O SEGNI DI COLLA SUI BORDI
PAGAMENTO: Tutti i metodi di pagamento accettati da , Bonifico (in questo caso la spedizione avverrà dopo l'accredito dell'importo) SPEDIZIONE: per le varie opzioni disponibili fate riferimento alla sezione "SPEDIZIONE E PAGAMENTI" dell'inserzione. Se acquistate più oggetti insieme aspettate che vi invii il totale prima di effettuare il pagamento in modo da poter usufruire della spedizione combinata. Particolari richieste o esigenze sulla spedizione vanno concordate al momento dell'acquisto.
PER OGNI DUBBIO NON ESITATE A CONTATTARCI
La Tribuna illustrata fu un settimanale italiano pubblicato a Roma. Insieme a La Domenica del Corriere e a L'Illustrazione Italiana fu il settimanale illustrato preferito dagli italiani nel periodo che intercorse dalla fine dell'Ottocento all'avvento della televisione.
Fondato nel gennaio 1890 come supplemento del quotidiano La Tribuna, il primo numero uscì il 6 gennaio (secondo altre fonti, il 16 gennaio).
Il formato della rivista era 27x38 cm, un formato poco più grande del tabloid. La prima e l'ultima pagina erano a colori, disegnate da pittori ed incisori affermati. Ogni numero conteneva 16 pagine.
Nel gennaio 1893 si sdoppia: esce il supplemento settimanale "La Tribuna - Supplemento Illustrato della Domenica". La Tribuna illustrata diventa mensile. Il conto delle annate riparte da capo;
Nel gennaio 1897 ritorna settimanale, assorbendo il supplemento. La nuova testata è La Tribuna illustrata della domenica;
Nel gennaio 1902 riprende il titolo originario tornando ad essere La Tribuna illustrata;
Nel 1945-1946 è pubblicata con il titolo L'Italia illustrata;
Dal 7 aprile 1946 alla chiusura (29 giugno 1969) riprende la testata originaria
Nella prima metà del XX secolo fu forte la rivalità con «La Domenica del Corriere». Durante la Seconda guerra mondiale le pubblicazioni furono interrotte dal luglio 1944 al marzo 1945.
Negli anni Cinquanta «La Tribuna», dopo aver conteso alla «Domenica del Corriere» il primato nel settore dei settimanali illustrati, perde il confronto. Il concorrente veleggia sopra il milione di copie, mentre le vendite del periodico sono atterrate a 48.000. Per Via Solferino è facile fare un'offerta e acquisire il settimanale. Alfredo Pigna, vicedirettore della Domenica, viene fatto trasferire a Roma con il compito di riportare la rivista a produrre utili. Il nuovo direttore si circonda di giovani di talento: Viviano Domenici, Raffaele Fiengo, Gianfranco De Laurentiis, Giovanna Grassi, Bartolo Pieggi, Vincenzo Nani e Graziella Berandi. Risultato: dopo cinque anni le copie sono più che raddoppiate.
Nel 1966 la Domenica passa da settimanale popolare a settimanale d'attualità. Si prevede che le vendite ne possano risentire. La Tribuna intercetterà le copie in libera uscita e prenderà il suo posto nelle fasce basse di pubblico. Fortunatamente, la Domenica perde molto meno di quanto si prevedesse e tiene bene anche presso il pubblico meno colto. L'editore decide di fare una scelta drastica, "sacrificando" la Tribuna perché non porti via copie alla Domenica. La testata è cambiata in un anonimo T-7. È l'inizio della fine per lo storico settimanale, che nel 1969 viene tolto dalle edicole, pochi anni dopo aver festeggiato il 75º anniversario. L'ultimo numero esce il 29 giugno di quell'anno.